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ComunicazioniPubblicato il 21 maggio 2026

Pannelli solari sopra i meli: primi risultati promettenti in Slovenia

Un progetto pilota sostenuto dalla Svizzera in Slovenia dimostra che è possibile produrre energia solare mantenendo la produzione agricola. Dopo una prima stagione di funzionamento, i risultati di questo impianto agrivoltaico sono incoraggianti e aprono nuove prospettive per la produzione di energia rinnovabile.

L'impianto agrifotovoltaico raffigurato in Slovenia è composto da due tipi di pannelli fotovoltaici che lasciano passare rispettivamente il 54 % e il 70 % della luce.

Nell’ambito del secondo contributo della Svizzera a favore di alcuni Stati membri dell’UE, la Svizzera sostiene in Slovenia un programma dedicato all’efficienza energetica e alle energie rinnovabili, per un importo di 16 milioni di franchi svizzeri fino al 2029. Tra i progetti finanziati figura un’iniziativa innovativa nel campo dell’agrivoltaico, un approccio che consente di produrre contemporaneamente energia solare e prodotti agricoli sullo stesso appezzamento.

Il primo impianto pilota sloveno è stato realizzato nel 2025 nel frutteto sperimentale dell’Istituto agricolo della Slovenia (KIS) a Brdo pri Lukovici. Questo progetto, attuato dal Ministero dell'Ambiente, del Clima e dell'Energia (MOPE), consente di testare in condizioni reali come questo approccio possa integrarsi in un'azienda agricola mantenendo la produzione e le attività agricole.

Risultati incoraggianti dopo una prima stagione

Le prime osservazioni mostrano che l'installazione non ha avuto un effetto significativo sulla qualità complessiva delle mele rispetto ai frutti coltivati senza pannelli. Sono state riscontrate lievi differenze limitate, in particolare una moderata diminuzione del contenuto di zucchero e dell'intensità del colore dei frutti nelle zone più ombreggiate.

Questi risultati dimostrano che è possibile produrre energia solare senza ridurre le rese agricole, contribuendo così alla transizione energetica.

Il progetto ha inoltre permesso di implementare un sistema di monitoraggio automatizzato che misura la pioggia, la temperatura, l’umidità, l’irraggiamento solare e le condizioni del suolo. Questi dati consentiranno di comprendere meglio gli effetti di questo approccio sul microclima e sulle colture.

Insegnamenti per il proseguimento del programma

Le prime osservazioni hanno inoltre permesso di individuare alcune sfide pratiche, quali i fenomeni di erosione legati al deflusso dell’acqua dai pannelli. Questi aspetti dovranno essere presi in considerazione nella progettazione di futuri impianti.

Al di là di questo sito pilota, i risultati confermano il potenziale dell'agrivoltaico in Slovenia su diversi tipi di terreni agricoli, in particolare per i prati permanenti, i terreni arabili e alcune colture come i frutti di bosco, il luppolo e la vigna. Saranno necessarie ulteriori sperimentazioni per adattare questo approccio ai diversi contesti agricoli.

È previsto uno scambio di esperienze e dati con Agroscope, il centro di competenza della Confederazione per la ricerca agronomica. L’obiettivo di questa collaborazione sarà quello di facilitare lo scambio di dati sui risultati scientifici degli impianti agrivoltaici su diverse culture agricole. Questa partnership tra istituzioni svizzere e slovene illustrerà in modo concreto i benefici reciproci del contributo svizzero.

Sostenendo questo progetto, la Svizzera contribuisce a sviluppare soluzioni concrete per una transizione energetica sostenibile, conciliando la produzione di energia rinnovabile e l’utilizzo dei terreni agricoli.

Sito web del progetto (sloveno)

La Svizzera e la Slovenia: Secondo contributo svizzero ad alcuni Stati membri dell’UE

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Settore Contributo svizzero agli Stati membri dell'UE / Coesione
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