Passare al contenuto principale

Pubblicato il 16 gennaio 2025

Accordi bilaterali I (1999)

Se avesse aderito al SEE, la Svizzera avrebbe beneficiato dell’integrazione completa a livello economico e, di conseguenza, di un accesso al mercato interno europeo con pari diritti. Al fine di evitare alle imprese svizzere di essere discriminate su questo mercato, il Consiglio federale ha deciso, in seguito al rifiuto del SEE da parte di Popolo e Cantoni, di intavolare con l’Unione europea trattative settoriali.

Alla fine del 1993 l’UE si è dichiarata pronta ad avviare negoziati in sette comparti, ponendo tuttavia la condizione che tutti gli accordi fossero negoziati parallelamente e quindi firmati e attuati contemporaneamente (esigenza di parallelismo tra tutti i dossier): questo perché i vari dossier avrebbero garantito vantaggi a entrambe le parti soltanto se considerati nel loro complesso. Gli accordi sono dunque stati connessi giuridicamente tra di loro a mezzo di una cosiddetta «clausola-ghigliottina» per evitare che fossero posti in vigore separatamente. Qualora uno degli accordi venisse denunciato, anche i rimanenti sarebbero abrogati.

Berna e Bruxelles hanno firmato i sette Accordi bilaterali (settoriali) il 21 giugno 1999. I cosiddetti «Accordi bilaterali I» sono stati approvati dal Popolo svizzero il 21 maggio 2000 con il 67,2 % di voti favorevoli. In vigore dal 1° giugno 2002, essi consentono all’economia svizzera (a complemento dell’Accordo di libero scambio) un ampio accesso al mercato interno dell’Unione europea, forte di più di 445 milioni di potenziali consumatori.

Documenti

Per saperne di più

Libera circolazione delle persone

L'Accordo bilaterale sulla libera circolazione delle persone conferisce ai cittadini della Svizzera e degli Stati membri dell'UE il diritto di scegliere liberamente il luogo di lavoro e di residenza.

Ostacoli tecnici al commercio

L’Accordo sull’abolizione degli ostacoli tecnici al commercio prevede il riconoscimento reciproco tra la Svizzera e l’UE degli attestati di conformità per i prodotti industriali.

Appalti pubblici

L’Accordo concluso tra la Svizzera e l’UE estende il campo di applicazione dell’Accordo sugli appalti pubblici dell’OMC (AAP).

Agricoltura

L’Accordo sul commercio di prodotti agricoli agevola gli scambi tra la Svizzera e l’UE di prodotti derivanti dall’agricoltura.

Ricerca

La partecipazione ai programmi quadro dell’UE nel settore della ricerca e dell’innovazione (PQRI) implica per la Svizzera vantaggi sia da un punto di vista scientifico e tecnologico che economico. In Svizzera i PQRI promuovono la ricerca e l’innovazione al più alto livello internazionale.

Trasporto aereo

L’Accordo sul traffico aereo con l’UE migliora le condizioni delle compagnie aeree svizzere sul piano della concorrenza e i passeggeri usufruiscono di un numero maggiore di collegamenti a prezzi più bassi.

Trasporti terrestri

L’Accordo sui trasporti terrestri mira a creare condizioni di accesso al mercato e di concorrenza equivalenti per le imprese svizzere e dell’UE nel settore dei trasporti su strada e su rotaia.

Contatto

Divisione Europa
Segreteria di Stato SES-DFAE
Palazzo federale Est
3003 Berna