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Pubblicato il 10 febbraio 2025

Principi e obiettivi

Con i suoi contributi, la Svizzera aiuta a rafforzare la coesione in Europa e a migliorare la gestione dei flussi migratori. L’UE e i suoi Stati membri sono i partner più importanti della Svizzera dal punto di vista economico e politico. Lo sviluppo economico e sociale positivo degli Stati membri dell’UE va quindi a vantaggio anche del nostro Paese.

Studenti della scuola professionale in cucina.

La Svizzera si trova nel cuore dell’Europa. Per questa prossimità geografica e culturale, ma soprattutto per la loro importanza politica ed economica, l’UE e i suoi 27 Stati membri sono i principali partner della Svizzera. Per garantire a lungo termine la propria prosperità e la propria sicurezza, la Svizzera ha bisogno di un contesto europeo stabile ed economicamente florido. La Svizzera trae beneficio dagli sviluppi economici positivi negli Stati dell’UE-15. Ne derivano nuovi partenariati e occasioni di cooperazione, e anche lo scambio di conoscenze ed esperienze viene rafforzato.

Soprattutto nell’attuale contesto di instabilità geopolitica, con il secondo contributo la Svizzera invia un segnale di solidarietà e si impegna per la pace, la sicurezza e la stabilità in Europa. Questo si traduce in nuove prospettive per le persone che vivono nei Paesi partner e nel consolidamento delle strutture democratiche. Il contributo svizzero è anche un elemento importante della politica europea della Svizzera.

Consolidare le relazioni con l’UE e i suoi Stati membri

La Svizzera consolida le relazioni bilaterali con i Paesi partner e con l’UE grazie al contributo svizzero, che fa parte della politica europea del Paese e ne accresce la stima all’estero.

Rafforzare i partenariati

Grazie al contributo svizzero, tra istituzioni nei Paesi partner e la Svizzera nascono partenariati nuovi e molto preziosi per promuovere le connessioni del nostro Paese in Europa. Questa collaborazione incoraggia lo scambio di conoscenze e di esperienze, rafforzando la presenza svizzera in Europa.

Affrontare le sfide transfrontaliere

La crisi economica e finanziaria scoppiata nel 2008 ha aggravato le fratture economiche e la disoccupazione giovanile in Europa. Il forte aumento dei flussi migratori e la loro distribuzione non omogenea dal 2015 hanno messo a dura prova molti Stati membri dell’UE. Questi sviluppi comportano rischi anche per la Svizzera. Concentrandosi sui settori prioritari della formazione professionale e della migrazione, il secondo contributo svizzero aiuta a gestire queste sfide e a sfruttare il potenziale insito nella migrazione.

Cogliere le opportunità per l’economia svizzera

Grazie agli accordi bilaterali con l’UE, la Svizzera ha accesso al suo mercato interno. Il nostro Paese trae quindi vantaggio dallo sviluppo economico e sociale in atto nei Paesi partner del contributo svizzero. Il loro potere di acquisto è in rapida crescita e questa evoluzione li rende mercati interessanti per l’economia svizzera.

I progetti e i programmi nei Paesi partner del secondo contributo svizzero servono a raggiungere i seguenti cinque obiettivi.

Promuovere la crescita economica e il partenariato sociale nonché ridurre la disoccupazione giovanile

In primo piano vi sono la promozione della formazione professionale, della ricerca e dell’innovazione, come pure l’accesso ai finanziamento per le PMI. Questi progetti sono molto importanti anche per la Svizzera, poiché la sua industria di esportazione trae profitto dall’espansione dei mercati nell’Europa orientale e dal crescente potere d’acquisto nei Paesi partner.

Gestire la migrazione, promuovere l’integrazione e rafforzare la sicurezza pubblica

Priorità allo scambio di esperienze per gestire al meglio le sfide legate ai settori della migrazione e dei profughi. Le soluzioni a problemi internazionali quali la tratta di esseri umani e la criminalità organizzata sono di grande interesse anche per la Svizzera.

Proteggere l’ambiente e il clima

La Svizzera sostiene misure che promuovono progetti infrastrutturali, trasporti pubblici, approvvigionamento di acqua potabile, trattamento delle acque reflue, edilizia energetica, impiego di energie rinnovabili, smaltimento dei rifiuti e salvaguardia della natura. Anche la Svizzera beneficia della riduzione dell’inquinamento ambientale.

Rafforzare i sistemi sociali e sanitari

La Svizzera promuove misure per rafforzare la sanità pubblica e i servizi sociosanitari per gli anziani, i bambini e le minoranze. Pari opportunità e inclusione alleviano le tensioni sociali, il che giova in ultima analisi anche alla Svizzera. Inoltre i progetti in ambito sanitario creano nuove opportunità per l’industria svizzera delle tecnologie mediche.

Incentivare l’impegno civico e la trasparenza

Incentivando l’impegno civico si rafforza la capacità di influenzare i processi democratici e si consolida la fornitura di servizi sociali. In questo ambito lo scambio di esperienze con le organizzazioni svizzere è estremamente prezioso.

Ripartizione tematica del contributo svizzero

La Direzione dello sviluppo e della cooperazione (DSC) e la Segreteria di Stato dell’economia (SECO) sono congiuntamente responsabili dell’attuazione dei progetti di coesione. Nell’ambito prioritario della formazione professionale l’attuazione avverrà in collaborazione con la Segreteria di Stato per la formazione, la ricerca e l’innovazione (SEFRI). La responsabilità per l’attuazione dei progetti nell’ambito della migrazione spetta invece alla Segreteria di Stato della migrazione (SEM).

L’onere amministrativo per la Svizzera in un periodo di dieci anni è stimato al cinque per cento dell’importo totale del contributo all’allargamento (1,302 miliardi di franchi). Altri 22 milioni di franchi sono a disposizione di enti svizzeri esterni alla Confederazione che contribuiscono ai progetti con il loro know-how. L’intento è quello di rafforzare le relazioni bilaterali con i Paesi partner, mettere a disposizione competenze specialistiche e garantire la qualità e la sostenibilità di progetti e programmi.

Contatto

Segreteria di Stato dell’economia SECO
Settore Contributo svizzero agli Stati membri dell'UE / Coesione
Holzikofenweg 36
3003 Berna