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Pubblicato il 13 giugno 2025

Pacchetto Svizzera-UE (Bilaterali III)

Relazioni regolamentate e senza intoppi sono nell’interesse sia della Svizzera che dell’UE. Per la Svizzera è importante una partecipazione su misura al mercato interno dell’UE, mentre quest’ultima vuole salvaguardare l’integrità del suo mercato unico, che richiede le stesse regole per tutti i partecipanti. Il pacchetto «stabilizzazione e sviluppo delle relazioni Svizzera-UE (Bilaterali III)» consente di raggiungere questo equilibrio. Come i Bilaterali I e II, consiste in diversi elementi tematici, tra cui nuovi accordi e soluzioni istituzionali. I negoziati basati sull’approccio «a pacchetto», iniziati a metà marzo del 2024, si sono conclusi materialmente nel dicembre del 2024 e formalmente nel maggio del 2025, con la parafatura a Berna. Nel mese di giugno del 2025, il Consiglio federale ha approvato gli accordi con l’UE e avviato la procedura di consultazione. La fase parlamentare inizierà dopo la conclusione della consultazione e la trasmissione del messaggio al Parlamento.

Il grafico illustra gli elementi dell’approccio «a pacchetto» del Consiglio federale.

Negli ultimi decenni le relazioni tra la Svizzera e l’UE si sono sviluppate a vantaggio di entrambe le parti grazie agli Accordi bilaterali I (1999) e II (2004). La via bilaterale, intrapresa dopo la mancata adesione della Svizzera allo Spazio economico europeo (SEE) nel 1992, si è dimostrata solida e in grado di essere accettata da una maggioranza. L’UE è disposta a portarla avanti, a condizione che nel suo mercato interno si applichino le stesse regole a tutti i partecipanti. Ciò vale anche per la Svizzera nei settori di mercato a cui partecipa – trasporto aereo, trasporti terrestri, libera circolazione delle persone, ostacoli tecnici al commercio, agricoltura – o vorrebbe partecipare in futuro – elettricità, sicurezza alimentare.

Gli elementi istituzionali hanno lo scopo di garantire l’armonizzazione giuridica. Possono essere utilizzati per stabilizzare così la via bilaterale e per assicurare la certezza del diritto. Il Consiglio federale intende tuttavia anche ampliare la via bilaterale per sostenere l’economia svizzera, fortemente orientata all’esportazione, e per migliorare la sicurezza della popolazione e garantirne la prosperità. Questo ulteriore sviluppo comprende nuovi settori di partecipazione al mercato interno dell’UE, in particolare l’energia elettrica e la sicurezza alimentare, nonché un nuovo accordo di cooperazione nel settore della sanità. Allo stesso tempo, il Consiglio federale vorrebbe proteggere i salari, impedire l’immigrazione volta a sfruttare lo Stato sociale, mantenere i diritti democratici diretti e salvaguardare la sovranità. Inoltre, intende rafforzare la Svizzera come polo di ricerca e innovazione, e gli accordi di cooperazione più adatti per raggiungere tale obiettivo sono quelli relativi ai settori della ricerca (Orizzonte Europa), dell’istruzione (Erasmus+) e della cultura.

Le esigenze della Svizzera e dell’UE sono state messe sul tavolo e negoziate in parallelo. I vari elementi hanno creato un margine di manovra nella ricerca di soluzioni. I negoziati, avviati il 18 marzo 2024, si sono conclusi materialmente alla fine del 2024 e formalmente nel maggio del 2025. Parallelamente, a livello di politica interna sono stati condotti colloqui con i partner istituzionali (Cantoni e Parlamento) nonché con le parti sociali e i partner economici. Nel giugno del 2025 il Consiglio federale ha approvato gli accordi con l’UE e ha avviato la procedura di consultazione, che è durata fino alla fine di ottobre. Un rapporto esplicativo pubblicato in occasione dell’apertura della consultazione illustra i risultati dei negoziati e le modifiche legislative necessarie in Svizzera (attuazione sul piano nazionale). I risultati della consultazione sono riportati in un rapporto intermedio.

Per la fase che va dalla fine del 2024 all’'entrata in vigore del pacchetto, la Svizzera e l’'UE hanno definito disposizioni transitorie relative al livello di partenariato e di cooperazione. L'adozione del messaggio all’attenzione del Parlamento è prevista per il primo trimestre del 2026. L’Accordo sui programmi UE (EUPA) è stato firmato dal Consiglio federale già il 10 novembre 2025. Tale firma consente alla Svizzera di partecipare retroattivamente come Stato associato ai programmi Orizzonte Europa, Euratom ed Europa Digitale dal 1° gennaio 2025.

Gli elementi del pacchetto

  • Nuovi accordi: energia elettrica, sicurezza alimentare e sanità
  • Partecipazione garantita ai programmi dell’UE: ricerca, innovazione, istruzione, gioventù, sport, cultura e altri settori
  • Elementi istituzionali: recepimento dinamico del diritto, interpretazione uniforme degli accordi, vigilanza e composizione delle controversie
  • Disposizioni sugli aiuti di Stato nell’accordo sul trasporto aereo e in quello sui trasporti terrestri nonché nel futuro accordo sull’energia elettrica
  • Libera circolazione delle persone: principi ed eccezioni in materia di immigrazione e protezione dei salari
  • Contributo svizzero costante: meccanismo giuridicamente vincolante per i contributi futuri
  • Dialogo politico: strumento di gestione della via bilaterale

Organizzazione del progetto

Il 31 agosto 2022 il Consiglio federale ha istituito un'organizzazione di progetto volta a rafforzare la gestione politica e contenutistica delle relazioni tra la Svizzera e l'UE sotto la guida del capo del DFAE. Tale organizzazione comprende

  • un gruppo di pilotaggio in cui sono rappresentati tutti i dipartimenti e la Cancelleria federale,
  • un gruppo ristretto, composto dal DFAE, dal DFGP, dal DEFR e dalla Cancelleria federale,
  • un comitato consultivo che consente il coinvolgimento diretto dei Cantoni, delle parti sociali e dell'economia.

Documenti

Video esplicativo sul pacchetto Svizzera-UE – Perché questo pacchetto?

Altri video sul pacchetto Svizzera-UE:

Ulteriori informazioni:

sulla pagina relativa dei risultati della consultazione

sulla pagina relativa alla consultazione

Inoltre, è possibile fare riferimento alla pagina ufficiale della Cancelleria federale dedicata alle procedure di consultazione per accedere a tutti i documenti posti in consultazione, compreso l’elenco dei destinatari.

Tutte le prese di posizione possono essere consultate sul sito della Cancelleria federale.

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