Pacchetto Svizzera-UE
Relazioni regolamentate e senza intoppi sono nell’interesse sia della Svizzera che dell’UE. Per la Svizzera è importante una partecipazione su misura al mercato interno dell’UE, mentre quest’ultima vuole salvaguardare l’integrità del suo mercato unico, che richiede le stesse regole per tutti i partecipanti. Il Pacchetto Svizzera-UE consente di raggiungere questo equilibrio. Come i Bilaterali I e II, consiste in diversi elementi tematici, tra cui nuovi accordi e soluzioni istituzionali. I negoziati basati sull’approccio «a pacchetto», iniziati a metà marzo del 2024, si sono conclusi materialmente nel dicembre del 2024 e formalmente nel maggio del 2025, con la parafatura a Berna. Nel mese di giugno del 2025, il Consiglio federale ha approvato gli accordi con l’UE e avviato la procedura di consultazione. La fase parlamentare inizierà dopo la conclusione della consultazione e la trasmissione del messaggio al Parlamento.

Negli ultimi decenni le relazioni tra la Svizzera e l’UE si sono sviluppate a vantaggio di entrambe le parti grazie agli Accordi bilaterali I (1999) e II (2004). La via bilaterale, intrapresa dopo la mancata adesione della Svizzera allo Spazio economico europeo (SEE) nel 1992, si è dimostrata solida e in grado di essere accettata da una maggioranza. L’UE è disposta a portarla avanti, a condizione che nel suo mercato interno si applichino le stesse regole a tutti i partecipanti. Ciò vale anche per la Svizzera nei settori di mercato a cui partecipa – trasporto aereo, trasporti terrestri, libera circolazione delle persone, ostacoli tecnici al commercio, agricoltura – o vorrebbe partecipare in futuro – elettricità, sicurezza alimentare.
Gli elementi istituzionali hanno lo scopo di garantire l’armonizzazione giuridica. Possono essere utilizzati per stabilizzare così la via bilaterale e per assicurare la certezza del diritto. Il Consiglio federale intende tuttavia anche ampliare la via bilaterale per sostenere l’economia svizzera, fortemente orientata all’esportazione, e per migliorare la sicurezza della popolazione e garantirne la prosperità. Questo ulteriore sviluppo comprende nuovi settori di partecipazione al mercato interno dell’UE, in particolare l’energia elettrica e la sicurezza alimentare, nonché un nuovo accordo di cooperazione nel settore della sanità. Allo stesso tempo, il Consiglio federale vorrebbe proteggere i salari, impedire l’immigrazione volta a sfruttare lo Stato sociale, mantenere i diritti democratici diretti e salvaguardare la sovranità. Inoltre, intende rafforzare la Svizzera come polo di ricerca e innovazione, e gli accordi di cooperazione più adatti per raggiungere tale obiettivo sono quelli relativi ai settori della ricerca (Orizzonte Europa), dell’istruzione (Erasmus+) e della cultura.
Le esigenze della Svizzera e dell’UE sono state messe sul tavolo e negoziate in parallelo. I vari elementi hanno creato un margine di manovra nella ricerca di soluzioni. I negoziati, avviati il 18 marzo 2024, si sono conclusi materialmente alla fine del 2024 e formalmente nel maggio del 2025. Parallelamente, a livello di politica interna sono stati condotti colloqui con i partner istituzionali (Cantoni e Parlamento) nonché con le parti sociali e i partner economici. Nel giugno del 2025 il Consiglio federale ha approvato gli accordi con l’UE e ha avviato la procedura di consultazione, che durerà fino alla fine di ottobre. Un rapporto esplicativo pubblicato in occasione dell’apertura della consultazione illustra i risultati dei negoziati e le modifiche legislative necessarie in Svizzera (attuazione sul piano nazionale).
Per la fase che va dalla fine del 2024 all’'entrata in vigore del pacchetto, la Svizzera e l’'UE hanno definito disposizioni transitorie relative al livello di partenariato e di cooperazione. L'adozione del messaggio all’attenzione del Parlamento è prevista per il primo trimestre del 2026. Solo l’Accordo sui programmi UE (EUPA) dovrebbe essere firmato dal Consiglio federale già verso la fine dell’'autunno 2025. Tale firma consentirà alla Svizzera di partecipare retroattivamente come Stato associato ai programmi Orizzonte Europa, Euratom ed Europa Digitale dal 1° gennaio 2025.
Gli elementi del pacchetto
- Nuovi accordi: energia elettrica, sicurezza alimentare e sanità
- Partecipazione garantita ai programmi dell’UE: ricerca, innovazione, istruzione, gioventù, sport, cultura e altri settori
- Elementi istituzionali: recepimento dinamico del diritto, interpretazione uniforme degli accordi, vigilanza e composizione delle controversie
- Disposizioni sugli aiuti di Stato nell’accordo sul trasporto aereo e in quello sui trasporti terrestri nonché nel futuro accordo sull’energia elettrica
- Libera circolazione delle persone: principi ed eccezioni in materia di immigrazione e protezione dei salari
- Contributo svizzero costante: meccanismo giuridicamente vincolante per i contributi futuri
- Dialogo politico: strumento di gestione della via bilaterale
Video esplicativo sul pacchetto Svizzera-UE – Perché questo pacchetto?
Altri video sul pacchetto Svizzera-UE:
- Cosa c’è nel pacchetto?
- Perché la clausola di salvaguardia?
- Perché un accordo sull’elettricità?
- E in caso di conflitti?
- E i salari, sono protetti?
- Perché un accordo sulla sanità?
- Più burocrazia?
- Come aggiornare gli accordi?
- Contributo svizzero
- Sicurezza alimentare
Ulteriori informazioni sulla pagina relativa alla consultazione
- Accordi, protocolli e spiegazioni
- Legislazione di attuazione
- Rapporto esplicativo
- Studi sugli effetti degli accordi bilaterali
Inoltre, è possibile fare riferimento alla pagina ufficiale della Cancelleria federale dedicata alle procedure di consultazione per accedere a tutti i documenti posti in consultazione, compreso l’elenco dei destinatari.
Tutte le prese di posizione possono essere consultate sul sito della Cancelleria federale.
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