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Pubblicato il 2 marzo 2026

Pacchetto Svizzera-UE (Bilaterali III)

Relazioni regolamentate e senza intoppi sono nell’interesse sia della Svizzera che dell’UE. Per la Svizzera è importante una partecipazione su misura al mercato interno dell’UE, mentre quest’ultima vuole salvaguardare l’integrità del suo mercato unico, che richiede le stesse regole per tutti i partecipanti. Il pacchetto «stabilizzazione e sviluppo delle relazioni Svizzera-UE (Bilaterali III)» consente di raggiungere questo equilibrio. Come i Bilaterali I e II, consiste in diversi elementi tematici, tra cui nuovi accordi e soluzioni istituzionali. I negoziati basati sull’approccio «a pacchetto», iniziati a metà marzo del 2024, si sono conclusi materialmente nel dicembre del 2024 e formalmente nel maggio del 2025, con la parafatura a Berna. Nel mese di giugno del 2025, il Consiglio federale ha approvato gli accordi con l’UE e avviato la procedura di consultazione. La fase parlamentare inizierà dopo la conclusione della consultazione e la trasmissione del messaggio al Parlamento.

Il grafico illustra gli elementi dell’approccio «a pacchetto» del Consiglio federale.

Negli ultimi decenni le relazioni tra la Svizzera e l’UE si sono sviluppate a vantaggio di entrambe le parti grazie agli Accordi bilaterali I (1999) e II (2004). La via bilaterale, intrapresa dopo la mancata adesione della Svizzera allo Spazio economico europeo (SEE) nel 1992, si è dimostrata solida e in grado di essere accettata da una maggioranza. L’UE è disposta a portarla avanti, a condizione che nel suo mercato interno si applichino le stesse regole a tutti i partecipanti. Ciò vale anche per la Svizzera nei settori di mercato a cui partecipa – trasporto aereo, trasporti terrestri, libera circolazione delle persone, ostacoli tecnici al commercio, agricoltura – o vorrebbe partecipare in futuro – elettricità, sicurezza alimentare.

Gli elementi istituzionali hanno lo scopo di garantire l’armonizzazione giuridica. Possono essere utilizzati per stabilizzare così la via bilaterale e per assicurare la certezza del diritto. Il Consiglio federale intende tuttavia anche ampliare la via bilaterale per sostenere l’economia svizzera, fortemente orientata all’esportazione, e per migliorare la sicurezza della popolazione e garantirne la prosperità. Questo ulteriore sviluppo comprende nuovi settori di partecipazione al mercato interno dell’UE, in particolare l’energia elettrica e la sicurezza alimentare, nonché un nuovo accordo di cooperazione nel settore della sanità. Allo stesso tempo, il Consiglio federale vorrebbe proteggere i salari, impedire l’immigrazione volta a sfruttare lo Stato sociale, mantenere i diritti democratici diretti e salvaguardare la sovranità. Inoltre, intende rafforzare la Svizzera come polo di ricerca e innovazione, e gli accordi di cooperazione più adatti per raggiungere tale obiettivo sono quelli relativi ai settori della ricerca (Orizzonte Europa), dell’istruzione (Erasmus+) e della cultura.

Le esigenze della Svizzera e dell’UE sono state messe sul tavolo e negoziate in parallelo. I vari elementi hanno creato un margine di manovra nella ricerca di soluzioni. I negoziati, avviati il 18 marzo 2024, si sono conclusi materialmente alla fine del 2024 e formalmente nel maggio del 2025. Parallelamente, a livello di politica interna sono stati condotti colloqui con i partner istituzionali (Cantoni e Parlamento) nonché con le parti sociali e i partner economici. Nel giugno del 2025 il Consiglio federale ha approvato gli accordi con l’UE e ha avviato la procedura di consultazione, che è durata fino alla fine di ottobre. Un rapporto esplicativo pubblicato in occasione dell’apertura della consultazione illustra i risultati dei negoziati e le modifiche legislative necessarie in Svizzera (attuazione sul piano nazionale). I risultati della consultazione sono riportati in un rapporto intermedio.

Per la fase che va dalla fine del 2024 all’'entrata in vigore del pacchetto, la Svizzera e l’'UE hanno definito disposizioni transitorie relative al livello di partenariato e di cooperazione. L'adozione del messaggio all’attenzione del Parlamento è prevista per il primo trimestre del 2026. L’Accordo sui programmi UE (EUPA) è stato firmato dal Consiglio federale già il 10 novembre 2025. Tale firma consente alla Svizzera di partecipare retroattivamente come Stato associato ai programmi Orizzonte Europa, Euratom ed Europa Digitale dal 1° gennaio 2025.

Gli elementi del pacchetto

  • Nuovi accordi: energia elettrica, sicurezza alimentare e sanità
  • Partecipazione garantita ai programmi dell’UE: ricerca, innovazione, istruzione, gioventù, sport, cultura e altri settori
  • Elementi istituzionali: recepimento dinamico del diritto, interpretazione uniforme degli accordi, vigilanza e composizione delle controversie
  • Disposizioni sugli aiuti di Stato nell’accordo sul trasporto aereo e in quello sui trasporti terrestri nonché nel futuro accordo sull’energia elettrica
  • Libera circolazione delle persone: principi ed eccezioni in materia di immigrazione e protezione dei salari
  • Contributo svizzero costante: meccanismo giuridicamente vincolante per i contributi futuri
  • Dialogo politico: strumento di gestione della via bilaterale

Organizzazione del progetto

Il 31 agosto 2022 il Consiglio federale ha istituito un'organizzazione di progetto volta a rafforzare la gestione politica e contenutistica delle relazioni tra la Svizzera e l'UE sotto la guida del capo del DFAE. Tale organizzazione comprende

  • un gruppo di pilotaggio in cui sono rappresentati tutti i dipartimenti e la Cancelleria federale,
  • un gruppo ristretto, composto dal DFAE, dal DFGP, dal DEFR e dalla Cancelleria federale,
  • un comitato consultivo che consente il coinvolgimento diretto dei Cantoni, delle parti sociali e dell'economia.

Documenti

Video esplicativo sul pacchetto Svizzera-UE – Perché questo pacchetto?

Altri video sul pacchetto Svizzera-UE:

Ulteriori informazioni

sulla pagina relativa dei risultati della consultazione

sulla pagina relativa alla consultazione

Inoltre, è possibile fare riferimento alla pagina ufficiale della Cancelleria federale dedicata alle procedure di consultazione per accedere a tutti i documenti posti in consultazione, compreso l’elenco dei destinatari.

Tutte le prese di posizione possono essere consultate sul sito della Cancelleria federale.

Per saperne di più

Nuovi accordi

L’approccio «a pacchetto» è costituito da diversi elementi tematici, tra cui nuovi accordi nell’ambito dell’energia elettrica, della sicurezza alimentare e della sanità.

Partecipazione ai programmi dell’UE

Perché è importante che la Svizzera possa partecipare ai programmi dell'UE. Il Consiglio federale intende stabilizzare e sviluppare ulteriormente la via bilaterale con l’UE, dimostratasi efficace. Ciò include anche la partecipazione ai programmi dell’UE, in particolare nel settore dell’educazione, della ricerca e dell’innovazione. Per la Svizzera, Paese estremamente innovativo, questa cooperazione è di fondamentale importanza. L’accordo sulla partecipazione ai programmi dell’UE fornisce un quadro di riferimento a tale scopo.

Elementi istituzionali

L’approccio «a pacchetto» mira a regolamentare anche i cosiddetti elementi istituzionali. Gli elementi istituzionali garantiscono che per tutti i partecipanti al mercato interno dell’Unione europea (UE) valgano le stesse regole.

Aiuti di Stato

Sugli aiuti di Stato nell'approccio a pacchetto. Nell’ambito dei negoziati con l’UE è previsto che tre accordi di accesso al mercato interno contengano disposizioni in materia di aiuti di Stato, ossia gli accordi riguardanti l’energia elettrica, il trasporto aereo e i trasporti terrestri. La forma di queste disposizioni così come le eccezioni e le norme transitorie per gli aiuti esistenti saranno oggetto di negoziati.

Libera circolazione delle persone

Il testo spiega perché due aspetti della libera circolazione delle persone vengono negoziati separatamente: la tutela dei salari e la direttiva sui diritti dei cittadini. L’Accordo sulla libera circolazione delle persone (ALC) è parte integrante del pacchetto di accordi bilaterali I del 1999 e disciplina il diritto reciproco delle cittadine e dei cittadini svizzeri e degli Stati membri dell’UE di scegliere liberamente il proprio luogo di lavoro e di dimora all’interno del territorio delle parti contraenti.

Contributo svizzero periodico

L'interesse della Svizzera per la stabilità e la coesione del continente. Nel quadro dell’approccio «a pacchetto» si intende gettare le basi per un contributo regolare della Svizzera alla riduzione delle disparità economiche e sociali nell'UE. La stabilità e la coesione in Europa sono anche nell’interesse del nostro Paese e rappresentano, tra l’altro, requisiti importanti per il corretto funzionamento del mercato interno.

Dialogo politico

Perché il dialogo politico giova alle relazioni Svizzera-UE. L’approccio a pacchetto prevede l’istituzione di un dialogo politico regolare ad alto livello. Il formato di questo dialogo dovrà consentire il coordinamento di tutte le relazioni bilaterali.

Contatto

Divisione Europa
Segreteria di Stato SES-DFAE
Palazzo federale Est
3003 Berna