Secondo contributo svizzero
Il secondo contributo svizzero (2019–2029) ad alcuni Stati membri dell’UE è un investimento nella sicurezza, nella stabilità e nella prosperità in Europa ed è pertanto in linea con gli interessi della Svizzera. Con questo contributo, la Svizzera rafforza e approfondisce le sue relazioni bilaterali con i Paesi partner e l’intera UE.
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Il secondo contributo svizzero è un elemento importante della politica europea della Svizzera, mediante il quale il nostro Paese promuove la coesione e la stabilità in Europa e nello stesso tempo rafforza e approfondisce le relazioni bilaterali con gli Stati partner. Il contributo, che è pari a 1,302 miliardi di franchi e verrà concesso fino al 2029, rappresenta un sostegno ai Paesi che hanno aderito all’UE dal 2004 (UE-13) o che devono far fronte a importanti flussi migratori. L’intento è ridurre le disparità economiche e sociali nel continente europeo e promuovere misure che consentano di gestire i movimenti migratori.
I fondi non confluiscono direttamente nel bilancio dei Paesi partner o dell’UE, ma in determinati progetti e programmi attuati bilateralmente tra la Svizzera e i rispettivi Paesi partner. L’impegno della Svizzera non rientra nella politica di coesione dell’UE ma è complementare ai fondi europei.
Il secondo contributo svizzero è suddiviso in due crediti quadro.
- Credito quadro «coesione»
Questo credito, pari a 1,102 miliardi di franchi, va a favore dei 13 Stati che hanno aderito all’UE dal 2004, ossia Bulgaria, Cipro, Croazia, Estonia, Lettonia, Lituania, Malta, Polonia, Repubblica Ceca, Romania, Slovacchia, Slovenia e Ungheria (UE-13). Il suo obiettivo è rafforzare la coesione. In linea con le priorità dei Paesi partner e della Svizzera, i fondi vengono impiegati per sostenere la formazione professionale, la ricerca e l’innovazione, i sistemi sociali e sanitari, la sicurezza pubblica, l’impegno civico e la trasparenza, la protezione del clima e dell’ambiente e il finanziamento alle PMI. Il credito quadro «coesione» è di competenza della Direzione dello sviluppo e della cooperazione (DSC) e della Segreteria di Stato dell’economia (SECO). Maggiori informazioni sul credito quadro «coesione» sono disponibili su questa pagina. - Credito quadro «migrazione»
Questo credito, pari a 200 milioni di franchi, è destinato agli Stati membri dell’UE particolarmente interessati da flussi migratori per sostenere misure volte a gestirli. In questo modo possono essere presi in considerazione anche Stati membri dell’UE al di fuori dell’UE-13. Il credito quadro «migrazione» è di competenza della Segreteria di Stato della migrazione (SEM).
Credito quadro «migrazione»
Il 5 per cento dei fondi, ossia 65,1 milioni di franchi, è destinato a coprire gli oneri amministrativi interni dell’Amministrazione federale.
Il secondo contributo svizzero si fonda sulla legge federale sulla cooperazione con gli Stati dell’Europa dell’Est (RS 974.1) e sulla legge sull’asilo (RS 142.31) nonché sui decreti federali concernenti entrambi i crediti.
Cronologia
dal 2023
- firma di tutti gli accordi di attuazione (settembre)
- firma degli accordi bilaterali di attuazione con i Paesi partner (credito quadro «coesione»: Lituania, Lettonia, Repubblica Ceca, Slovenia, Slovacchia) / credito quadro «migrazione»: Italia); inizio della fase di attuazione
2022
- firma degli accordi bilaterali di attuazione con i Paesi partner (credito quadro «coesione»: Bulgaria, Cipro, Croazia, Estonia, Malta, Polonia, Romania e Ungheria / credito quadro migrazione: Cipro e Grecia)
- firma del memorandum d’intesa giuridicamente non vincolante sul secondo contributo svizzero con l’UE (30 giugno)
2021
- sblocco da parte del Parlamento del secondo contributo svizzero (stralcio della condizione del trattamento non discriminatorio, 30 settembre)
- adozione del messaggio del Consiglio federale sullo sblocco del secondo contributo svizzero (stralcio della condizione del trattamento non discriminatorio, 11 agosto)
2019
- approvazione dei crediti quadro «coesione» e «migrazione» da parte del Parlamento (con la condizione del trattamento non discriminatorio) (3 dicembre)
2018
- adozione del messaggio del Consiglio federale sul secondo contributo svizzero (28 settembre)
Messaggi
- Messaggio concernente la modifica dei decreti federali sul secondo contributo svizzero (Sblocco dei crediti quadro «coesione» e «migrazione»), 11 agosto 2021
- Decreto federale concernente la modifica dei decreti federali sul secondo contributo svizzero (Sblocco dei crediti quadro «coesione» e «migrazione»), 30 settembre 2021
- Messaggio concernente il secondo contributo svizzero, 28 settembre 2018
- Decreto federale concernente il secondo contributo svizzero (credito quadro «coesione») (Disegno)
- Decreto federale concernente il secondo contributo svizzero (credito quadro «migrazione») (Disegno)
Per saperne di più
Principi e obiettivi
La Svizzera contribuisce alla riduzione delle disuguaglianze economiche e sociali e a una migliore gestione dei flussi migratori all’interno dell’UE.
Paesi beneficiari del secondo contributo svizzero
Informazioni sull’impegno svizzero nei Paesi sostenuti attraverso il contributo svizzero.
Attuazione del credito quadro «coesione»
La Svizzera ha avviato l’implementazione del credito quadro «coesione» del secondo contributo svizzero in tutti i 13 Paesi che hanno aderito all’UE dopo il 2004.
Partenariati e appalti
Il contributo svizzero rafforza le relazioni bilaterali con i Paesi partner dell’UE.
Contatto
Settore Contributo svizzero agli Stati membri dell'UE / Coesione
Holzikofenweg 36
3003 Berna